Galleria n.5 ad Artmonte-Carlo con la Fondazione Volume!

La Fondazione VOLUME! risponde all’invito della fiera artmonte-carlo, partecipando alla seconda edizione, dal 29 al 30 aprile 2017, nella sezione dedicata alle Istituzioni e agli spazi no profit. In questa occasione, insieme ad una documentazione fotografica che racconta la storia di VOLUME! e alcuni plastici dei lavori realizzati negli spazi di Trastevere, la Fondazione sceglie di presentare un lavoro inedito di Giuseppe Gallo.

Galleria n.5, opera pensata per il “salon” monegasco, è la quinta versione di un progetto iniziato nel 2012, che vede come protagonisti i pollai, racchiudendo nell’opera molteplici chiavi ironiche, legate a giochi di parole e prospettive, ed a riferimenti più diretti alla sfera naturale, temi da sempre ricorrenti nei suoi lavori.
Queste abitazioni per galli e galline, concepite originariamente dall’artista per la sua residenza di campagna, sono nate come “spazi personali”, con l’intento di ricreare un luogo dove sentirsi a “casa”, ricongiungendosi ai suoi ricordi d’infanzia. Queste opere, diventano poi spazi familiari in senso più largo, includendo ironicamente il circuito dell’arte in generale. Le “gallerie”, non perdono l’originale funzione, piuttosto giocano sul divenire luogo dove si producono idee-uovo.
Ciascuna “Galleria” è un’opera unica, diversa dalle altre sia per forma che per dimensione, realizzata ad impatto zero, nel totale rispetto dell’ambiente, con materiali di pregio. Le scale e i posatoi sono ricavati da rami di quercia intagliati a mano e le vernici utilizzate sono ecologiche.
Nel percorso obbligato della fiera ci si trova di fronte ad un’operazione che sorprende e incuriosisce per il forte senso di decontestualizzazione che l’opera suscita e per la sua ricollocazione in una cornice così insolita.
Un’operazione vicina a quello che la Fondazione VOLUME! da sempre fa, in coerenza coi suoi obiettivi e responsabilità, nella sua volontà di proporre una fruizione dell’arte che sia stimolo per continui salti di quota concettuali ed insolite chiavi di lettura, permettendo al fruitore non solo l’osservazione ma una esperienza diretta e personale.
L’opera di Gallo pone infatti lo spettatore di fronte a molti quesiti sulla sua natura e sulla motivazione della proposta, ben espressi ed ampliati dagli spunti tematici che sviluppa il testo del filosofo Stefano Velotti, che accompagna la mostra: “Il cuore del pollaio sta forse altrove, sta nell’uovo che vi si cova. E il gallo lo feconda. […] E in fondo ogni opera d’arte sta in bilico come un uovo tra la vita e la morte, tra ciò che matura, dischiude, rivela – ciò che erompe da un guscio – e ciò che è sempre già passato, già stato, ricordo di quel che non c’è più. Guscio vuoto”.

In collaborazione con: Kopjes / anomiastudio architettura / Brancalab

Quando:29-30 aprile 2017
Dove:

Montecarlo, Grimaldi Forum
Espace Diaghilev, Booth F2